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Tutto nasce a settembre 2008! Rientro dalle Olimpiadi di Pechino. La festa è finita. Giulia Pignolo e Larissa Nevierov, due veliste che avevano condiviso una stanza nella Marina Olimpica di Qingdao e una marea di emozioni, tante quanti sono i giorni di una campagna di preparazione ai Giochi Olimpici, non ci stanno. Decidono di continuare a vivere anche con altri atleti, di altre discipline, le sfolgoranti sensazioni vissute nella carriera sportiva, in particolare quelle tinte con i colori dei 5 cerchi olimpici. Sono alla ricerca di nuove sfide, amano rimettersi in gioco in altri ambiti, perché l’energia, e chi ha partecipato all’Olimpiade lo sa, è come un volano, ricarica tutto e tutti!

La telefonata di Giulia raggiunge Larissa: ”Hey Lara, ti va se organizziamo un equipaggio di atleti olimpici per partecipare alle regate del golfo di Trieste?”

Larissa all’altro capo del telefono non ha dubbi: “Ci sto, è un ottima idea, bisogna solo iniziare a muovere il primo passo”. La barca, si farà!

L’entusiasmo iniziale coinvolge ben presto nomi celebri, noti al grande pubblico, protagonisti delle copertine di giornali specializzati e non, e delle TV. Le nostre due alfiere della vela, timidamente entrano in contatto con i “Mostri Sacri” della storia sportiva nazionale e internazionale. Atlete che hanno al collo medaglie olimpiche. Atlete vincenti nello sport e nella vita, Donne che hanno dato lustro alla nostra Nazione!

Valentina Turisini, attuale consigliere CONI nazionale, è atleta del tiro a segno. Al collo sfoggerà per sempre la medaglia d’argento conquistata il 20 agosto 2004 alle Olimpiadi di Atene. Accetta la proposta senza battere ciglio. Partecipare con un team tutto al femminile a delle regate le sembra un’idea geniale: per lo sport, per la cultura di questo Paese, per la sensibilizzazione e la cura di tematiche che riguardano il mondo delle Donne. La vela le piace, ammette che non ha esperienza di regate e si affida ciecamente alla timoniera. Ben fatto!

Margherita Granbassi è fiorettista, nell’Olimpiade conclusa pochi giorni prima ha vinto due bronzi. “Ghita” è abituata ad avere un’agenda stile amministratore delegato di una grande azienda. Impegnata già con manifestazioni sportive, televisive e, in quel periodo, Arma dei Carabinieri, non vede l’ora tuttavia di salire in barca. Sorride dicendo che vuole lasciare sulla riva del molo i giornalisti che la inseguono alla ricerca dello scoop.

L’equipaggio iniziale coinvolge altre veliste, ovviamente, c’è pur sempre da menare una barca di grossa stazza in condizioni di mare e di vento che possono spaventare. Salgono con eccitazione a bordo anche due giovanissime ginnaste, “made in Trieste” al 100%, Federica Macrì e Francesca Benolli, oltre alla campionessa di tuffi Noemi Batki, che seguirà l’equipaggio in numerose altre avventure. Noemi resta affezionatissima al progetto, partecipando tutt’ora attivamente alla vita del gruppo insieme all’indivisibile mammina, guarda caso olimpionica anch’essa, Iby Nagy.

Ciò che meraviglia Larissa e Giulia è l’entusiasmo con cui, atlete che non sanno nulla di vela, accettino di andare in barca. Capiscono e traducono in azione l’esigenza che hanno atleti ed ex atleti: quella di rimettersi nuovamente in gioco, quella di rinnovare le sfide, quella di trasmettere emozioni ed esperienze vissute a ragazze e ragazzi più giovani, quella di sperimentarne di nuove.

Larissa Nevierov cerca un nome adeguato al gruppo. D’istinto mette in evidenza che queste atlete sono vere e proprie Stars del movimento olimpico. Il nome allora viene quasi da sé, Larissa sentenzia: “Ci chiameremo Stelle Olimpiche”.

Alla prima uscita in regata, Barcolana 2008, qualche spettatore si meraviglia per tanta “arroganza”, ma la risposta è scritta tutta nei curricula delle atlete. Chi, in quella distesa sconfinata di vele, ne può vantare di migliori? Nessun’altra imbarcazione al mondo!

La vera grande sorpresa della Barcolana 2008 sono proprio loro, le protagoniste del Team Stelle Olimpiche. L’operazione finisce inevitabilmente in prima pagina del giornale locale di Trieste “Il Piccolo”. Non c’è testata giornalistica che non scriva di questa squadra, prima ed unica al mondo! Un team di atlete appartenenti a differenti discipline olimpiche legate da una grande passione per lo sport.

Ben presto le dieci ragazze capiscono che essere il Team Stelle Olimpiche ha creato una serie di aspettative nel pubblico. Non basta la partecipazione ad una regata. Le Stelle Olimpiche è il team di un’imbarcazione, certo, ma quest’ultima è solo il mezzo per fare gruppo, per far conoscere la realtà dello sport al femminile alla popolazione, per invitare i giovani a fare sport seguendo tutti i requisiti della lealtà e del rispetto. Le Stelle Olimpiche iniziano a scrivere la loro Storia, un libro che è appena nato, ma ha già coinvolto bambini di scuole materne, elementari, medie e superiori, affiancati nello sperimentare differenti discipline sportive.

Attualmente la squadra ha un orizzonte più esteso del 2008. Si compone di molti atleti, non più esclusivamente al femminile, ma dove il femminile mantiene la sua preminenza, soprattutto rispetto i temi sociali che il Team sceglie di volta in volta di appoggiare in qualità di testimonial. È un gruppo aperto ad atleti diversamente abili e alle fondamentali tematiche di cui sono portatori. Non crede in nessun tipo di barriera e di discriminazione. Non sente che i confini nazionali esistenti giustifichino qualsiasi forma di chiusura, odio, revanscismo. Non è legato a nessun interesse particolare, non essendo affiliato ad alcuna formazione politica e partitica.

Vorresti anche tu far parte del team? Contattaci all’indirizzo stelleolimpiche@gmail.com, saremo felici di accoglierti fra di noi!

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